Pinacoteca “Lin Delija”

L’amore per la sua terra, il dolore dell’esilio, la speranza di un’Albania libera.

Una piccola Pinacoteca dedicata a Lin Delija, “figlio in esilio di questa terra”, uno dei maggiori esponenti dell’arte pittorica. Tempere del 1980–83 su due temi: la fede e la persecuzione.

Due dipinti di Lin Delija nella Pinacoteca
Tre dipinti di Lin Delija dai colori intensi

1926Shkodër
Roma, 1994

Mission della Pinacoteca

Dacché esiste la Chiesa, l’arte è stata veicolo di trasmissione della fede. La pittura nelle chiese è stata definita “la Bibbia dei poveri”.

L’arte musiva, quella musicale e scenica si sono rivelate mezzi privilegiati per l’annuncio del Vangelo: chi non sapeva né leggere né scrivere conosceva gli eventi biblici grazie all’opera dei pittori.

La cultura è anche l’“areopago”, luogo di incontro tra la fede dei credenti e coloro che non credono; tavolo di dialogo attorno al bello, nella costruzione di un mondo più umano e vivibile. Così, il polo culturale della Chiesa di Scutari-Pult, già attivo ed operante con il Museo Diocesano, annovera anche questa Pinacoteca dedicata ad uno dei maggiori esponenti dell’arte pittorica: Lin Delija, figlio in esilio di questa terra.

Breve biografia

Da Scutari all’esilio

I colori indicano dove si trovava: Albania, Jugoslavia, Italia.

1926

Scutari

Nasce il 3 febbraio, figlio di Mark Delija, originario di Temal, e di Luçe di Zef Hila.

1936

Scutari

A 10 anni comincia gli studi presso la scuola dei Frati Minori, poi il liceo “Illyricum”, dove scopre il suo talento.

Anni ’40

Herceg Novi · Zagabria

Studia a Herceg Novi e poi all’Accademia delle Belle Arti di Zagabria.

1949

Roma

Fugge in Italia; con l’aiuto di Koliqi ottiene una borsa all’Accademia delle Belle Arti di Roma. I suoi maestri: Mario Mafai e Amerigo Bartoli. Da loro apprese la conoscenza delle tecniche contemporanee, combinando armoniosamente il moderno con l’elemento etnico, albanese e balcanico.

1969 · 1983

Italia · Antrodoco

Fonda l’Accademia d’Arte “Gjergj Fishta” e poi l’Accademia d’Arte “Carlo Cesi” a Villa Mentuccia, ad Antrodoco (Rieti).

1994

Roma

Muore il 9 aprile, a 68 anni.

Natura delle opere esposte

Due temi, un pittore

Principalmente del 1980–83, quando passò alla tempera.

Dipinti religiosi di Lin Delija sui cavalletti

I · Il tema religioso

La fede

Una linea costantemente presente nella creatività dell’autore. C’è una coerenza in questo senso.

Dipinti di Lin Delija sulla persecuzione

II · La persecuzione

La persecuzione

Vediamo un artista politicamente impegnato. Il dibattito sull’impegno politico è presente in tutta la storia dell’arte; oggi c’è un parere positivo a favore dell’impegno di Delija, soprattutto nell’aspetto sociale.

Dipinti di Lin Delija su cavalletti bianchi lungo la parete della Pinacoteca
Tre dipinti scuri di Lin Delija su cavalletti
Un angolo della Pinacoteca con i dipinti di Lin Delija su cavalletti
Tre dipinti di Lin Delija dai colori intensi

Nella sala della Pinacoteca

Tempera

Fu costretto ad abbandonare la tecnica dell’olio per motivi di salute, perciò queste opere sono a tempera.

In termini di stilistica subisce l’influenza della figurazione modernista del primo Novecento, che ebbe sviluppo anche nell’Italia prebellica: gli stessi professori di Delija all’Accademia di Roma furono parte di queste correnti negli anni ’20 e ’30. Al di là delle influenze c’è sempre la sua individualità nell’uso del pennello e delle cosiddette “macchie”, la distribuzione dei colori e dei toni. È questo il suo marchio di identità, che dà la caratteristica unica al suo lavoro ed è parte importante del successo che ha avuto come artista.

Come è nata la Pinacoteca

Due doni lo hanno riportato a casa

Nasce dall’incontro di Mons. Massafra con Mons. Eleuterio Fortino, arbëresh e collezionista di alcune opere del Maestro Lin Delija. Alla sua morte gli eredi hanno fatto giungere a Scutari, città natale del Maestro, questo Fondo di sue opere.

Si aggiunge a un precedente dono di schizzi, grazie all’interessamento di Armando Nicoletti e Giuseppe Grassi dell’Associazione Culturale “Lin Delija” di Antrodoco, dove il Maestro ha trascorso gli ultimi anni.

Con queste due donazioni si è potuta realizzare questa piccola Pinacoteca che narra dell’amore del Delija per la sua terra, del suo dolore per la lontananza dell’esilio e della sua speranza di un’Albania libera nel segno di una ritrovata fede.

Il taglio del nastro alla porta della Pinacoteca
La benedizione della Pinacoteca
L’arcivescovo davanti a un dipinto
Visitatori tra i dipinti
La presentazione in una sala piena

Inaugurazione della Pinacoteca

Chiuso · apre domani alle 09:00

Museo e Pinacoteca in un’unica visita.

La Pinacoteca Lin Delija