Beatificati in questa cattedrale, 5 novembre 2016
I 38 martiri
Trentotto cattolici uccisi dal regime comunista tra il 1945 e il 1974 per aver custodito la fede. I loro ritratti riempiono la sezione XIV del museo.
38 vite1945–1974Sezione XIV

XIVMartirët
Il muro dei martiri
Chi erano
Vescovi, sacerdoti, frati e laici
Erano due vescovi, 21 sacerdoti diocesani, 7 frati francescani, 3 gesuiti, un seminarista, un’aspirante delle Suore Stimmatine e 3 laici. Molti furono fucilati; altri morirono in carcere dopo le torture.
Papa Francesco li ha riconosciuti martiri e il 5 novembre 2016 sono stati beatificati qui, nella Cattedrale di Santo Stefano.
Imzot Frano GjiniVescovo · 1886–1948Fucilato
Imzot Vinçens Prennushi O.F.M.Arcivescovo · 1885–1949Morto in carcere
Dom Lazër ShantojaSacerdote diocesano · 1892–1945Fucilato
Dom Ndre ZadejaSacerdote diocesano · 1891–1945Fucilato
Dom Alfons TrackiSacerdote diocesano · 1896–1946Fucilato
Dom Josef MarksenSacerdote diocesano · 1906–1946Ucciso
Dom Mark XhaniSacerdote diocesano · 1909–1947Morto per le torture
Dom Luigj PrendushiSacerdote diocesano · 1896–1947Fucilato
Dom Dedë MaçajSacerdote diocesano · 1920–1947Fucilato
Dom Anton MuzajSacerdote diocesano · 1921–1948Morto per le torture
Dom Anton ZogajSacerdote diocesano · 1908–1948Fucilato
Dom Dedë PlaniSacerdote diocesano · 1891–1948Morto per le torture
Dom Ejëll DedaSacerdote diocesano · 1917–1948Morto in carcere
Dom Pjetër ÇuniSacerdote diocesano · 1914–1948Morto per le torture
Dom Lekë SirdaniSacerdote diocesano · 1891–1948Morto per le torture
Atë Josif PapamihaliSacerdote di rito bizantino · 1912–1948Morto ai lavori forzati
Dom Jak BushatiSacerdote diocesano · 1890–1949Morto per le torture
Mons. Jul BonatiSacerdote diocesano · 1874–1951Morto in carcere
Dom Ndoc SumaSacerdote diocesano · 1887–1958Morto dopo il carcere
Dom Dedë MalajSacerdote diocesano · 1917–1959Fucilato
Dom Marin ShkurtiSacerdote diocesano · 1933–1969Fucilato
Dom Shtjefën KurtiSacerdote diocesano · 1898–1971Fucilato
Dom Mikel BeltojaSacerdote diocesano · 1935–1974Fucilato
Atë Gjon Shllaku O.F.M.Frate francescano · 1907–1946Fucilato
Atë Bernardin Palaj O.F.M.Frate francescano · 1894–1946Morto per le torture
Atë Serafin Koda O.F.M.Frate francescano · 1893–1947Morto per le torture
Atë Mati Prendushi O.F.M.Frate francescano · 1881–1948Fucilato
Atë Çiprijan Nikaj O.F.M.Frate francescano · 1900–1948Fucilato
Atë Gaspër Suma O.F.M.Frate francescano · 1897–1950Morto in carcere
Atë Karl Serreqi O.F.M.Frate francescano · 1911–1954Morto in carcere
Atë Danjel Dajani S.I.Gesuita · 1906–1946Fucilato
Atë Giovanni Fausti S.I.Gesuita · 1899–1946Fucilato
Vëlla Gjon Pantalija S.I.Fratello gesuita · 1887–1947Morto per le torture
Mark ÇuniSeminarista · 1919–1946Fucilato
Fran MirakajLaico · 1916–1946Fucilato
Gjelosh LulashiLaico · 1925–1946Fucilato
Qerim SadikuLaico · 1919–1946Fucilato
Maria TuciAspirante delle Suore Stimmatine · 1928–1950Morto per le torture
- 2 Vescovi
- 21 Sacerdoti diocesani
- 7 Frati francescani
- 3 Gesuiti
- 1 Seminarista
- 1 Aspirante delle Suore Stimmatine
- 3 Laici
Quattro dei 38
Le loro storie
1946
Giovanni Fausti
Sacerdote gesuita
Nato in Italia, servì la Chiesa in Albania e fu fucilato a Scutari nel 1946.
1949
Vinçenc Prennushi
Francescano, arcivescovo di Durazzo
Il primo nominato dei 38. Arrestato e torturato, morì in carcere nel 1949.
1950
Maria Tuci
Aspirante delle Suore Stimmatine, 22 anni
L'unica donna tra i 38. Morì in ospedale nel 1950 per le torture subite in carcere.
1971
Shtjefën Kurti
Sacerdote diocesano
Fucilato nel 1971, accusato di aver battezzato un bambino in segreto.
16 novembre 2024
Altri due martiri beati
Otto anni dopo i 38, la Chiesa ha beatificato qui a Scutari altri due martiri. Morirono prima degli anni del comunismo, per la stessa fede.

Atë Luigj Paliq O.F.M.
Parroco di Peja. Durante la Prima guerra balcanica esortava cattolici e musulmani a restare fedeli alla propria coscienza. Arrestato con un’accusa falsa, rifiutò di rinnegare la fede e fu fucilato il 7 marzo 1913. Le sue ultime parole: «O Gesù, lo faccio per amor Tuo!»

Dom Gjon Gazulli
Parroco nella Diocesi di Sapa, si oppose al piano dello Stato di chiudere le scuole cattoliche. Accusato falsamente di aver fomentato la rivolta di Dukagjin, fu condannato a morte e impiccato a Scutari il 5 marzo 1927.
Dai profili dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
Nel museo
Il loro muro è nella sezione XIV
I loro ritratti riempiono i pannelli ad arco della sezione XIV. Visitate da soli in circa 30 minuti, o con una guida che racconta le loro storie.

