Chi siamo

Nato per raccogliere, conservare e rendere fruibile un patrimonio di fede e di cultura.

Il Museo Diocesano nasce dal bisogno di raccogliere, conservare e rendere fruibile il patrimonio storico in ordine alla fede e alla cultura del popolo albanese, riferito in modo particolare al territorio dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult.

L’edificio del Museo con l’insegna verticale Muzeu Dioqezan
L’accoglienza del Museo con il logo

16seksione, dy kate
sezioni, due piani

Introduzione al Museo

Una fede dalle radici apostoliche, spesso avversata

Il nord dell’Albania, dove storicamente la tradizione cattolica è più forte che in tutto il resto del Paese, è testimone e custode di una fede che affonda le sue radici nelle origini stesse del cristianesimo dell’età apostolica. Una fede che è stata spesso avversata, nel tentativo di spegnere in tutti i modi il suo fuoco, fuoco che, tuttavia, è tornato a divampare dalle ceneri sotto le quali era stato costretto.

In questo senso, il Museo Diocesano non è solo un’operazione di tutela e valorizzazione delle testimonianze materiali e immateriali che appartengono alla nostra storia, ma un’operazione culturale volta a far incontrare il visitatore con una realtà che ha i suoi risvolti ancora evidenti nel presente, per comprenderne il valore e la portata che superano il piano della mera conoscenza e introducono a quello della sapienza: amore alla vita, gusto del buono e del bello, slancio spirituale.

Il team di progetto si è trovato non tanto a essere “guida” dell’allestimento, quanto a lasciarsi guidare dai reperti che, da se stessi, comunicavano una storia (molte storie in verità) e si raccontavano con sorprendente chiarezza e linearità.

Dalla presentazione del Museo

Antiche campane in una sala in pietra

Collocazione

Nella Cattedrale, sotto il campanile

Il luogo in cui il Museo Diocesano trova la sua collocazione è significativo: strettamente connesso alla Cattedrale di Santo Stefano, nel lato sud e sotto l’imponente campanile.

La Cattedrale è parte integrante della narrazione del Museo: insieme costituiscono un progetto integrato tra due realtà che si completano arricchendosi a vicenda. Attraverso il Museo i visitatori possono conoscere più da vicino la tradizione e la cultura cristiana della Diocesi di Scutari-Pult.

Responsabilità

Le persone dietro il Museo

Realizzato con criteri di scientificità e fruibilità.

Fondazione

Per volontà di Mons. Angelo Massafra O.F.M.

Arcivescovo di Scutari-Pult

Dal 2026

Gestito dalla parrocchia “Zoja e Shkodrës”

Affidato dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Peragine. Parroco: Dom Mikel Pllumaj

Ester Yembi Pagnoni

Paesaggista, coordinatrice dell’intero progetto e dell’allestimento.

Dott.ssa Francesca Radaelli

Curatrice del percorso museale e dell’allestimento.

Arch. Anna Camisasca

Progettazione degli spazi museali e delle soluzioni d’allestimento.

Erica Koumbang O’Mbai Pagnoni

Progettazione del logo e della grafica coordinata del Museo.

Arch. Irma Temali

Di Scutari, progettazione degli spazi interni della Sala Multimediale.

P. Luigi Aluisi O.F.M.

Ha redatto i testi, con Mons. Massafra, storici locali e la curatrice.

Mission del Museo

Il museo è “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”.

I.C.O.M. 2004

1

Ricevere in deposito gli oggetti delle chiese e degli altri enti ecclesiastici dell’Arcidiocesi che hanno interesse storico, artistico e religioso e non possono essere conservati nel loro sito naturale.

2

Conservare, tutelare, studiare, documentare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico artistico delle chiese della diocesi, evidenziandone i collegamenti con il contesto d’origine.

Servizi

Più di una visita

Per scuole, studiosi, parrocchie e chiunque voglia approfondire.

Visitatori

Accoglienza e bookshop

Dépliant, cartoline, mini guide; pannelli, schede didattiche e postazioni multimediali in sala.

Visitatori

Sorveglianza

Parte del personale segue lo svolgimento delle visite e assiste i visitatori.

Scuole

Attività educative

Per ogni ordine e grado, nel Museo e fuori, per studenti e insegnanti.

Scuole

Formazione insegnanti

Corsi per insegnanti di ogni ordine e disciplina.

Adulti

Formazione per adulti

Corsi, visite guidate, seminari e incontri.

Ricerca

Opere non esposte

Visibili per motivi di studio, su richiesta scritta al Direttore.

Ricerca

Immagini delle opere

Su richiesta, con un corrispettivo per i diritti di riproduzione.

Ricerca

Inventario diocesano

Cataloghi e banca dati digitale, consultabili alla presenza del responsabile.

Ricerca

Ricerca

Studi continui sulle opere e sul loro luogo d’origine, comunicati con mostre e pubblicazioni.

Per tutti

Mostre temporanee

Ogni anno, secondo il programma e le risorse disponibili.

Parrocchie

Consulenza

Per studenti, studiosi, insegnanti e parrocchie che vogliono valorizzare i propri beni.

Eventi

Spazi fuori orario

Con l’autorizzazione del Direttore, per attività culturali.

Carta dei Servizi

Cosa potete aspettarvi da noi

Uguaglianza e imparzialità

Uguale trattamento a tutti, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica, con attenzione a stranieri, persone con disabilità e persone svantaggiate.

Continuità

Servizi regolari e continui. In caso di difficoltà il Museo avvisa preventivamente gli utenti e riduce al minimo i disagi.

Partecipazione

Il Museo promuove la partecipazione degli utenti e tiene conto di osservazioni, richieste e suggerimenti.

Cortesia

Linguaggio semplice e procedure snelle. Il personale si identifica con il proprio nome.

Sicurezza e riservatezza

Rispetto delle norme di sicurezza; i dati personali sono usati solo per fini istituzionali.

Efficienza ed efficacia

Miglioramento continuo dei servizi con le risorse disponibili.

Diritti dei visitatori

Informazioni chiare e corrette sui servizi e ogni mezzo per comunicare con il Museo. Visite guidate, seminari e attività didattiche si prenotano per telefono in orario di apertura.

Vi chiediamo di

  • non fumare nelle sale
  • non toccare le opere esposte
  • non usare il flash
  • seguire le indicazioni del personale

Reclami e suggerimenti

Qualcosa non va? Ditecelo.

Compilate il modulo e consegnatelo all’accoglienza o inviatelo per e-mail. Il Museo esamina i reclami e risponde entro 30 giorni. Anche i suggerimenti sono benvenuti.